L'avorio vegetale è il ricavato dell'albero denominato Hyphaene Phytelephas che produce circa 20 kg. di prodotto all'anno. L'albero si riproduce in ambiente selvaggio con clima subtropicale.

La definizione di avorio vegetale è data dall'estrema somiglianza all'avorio animale.

Gli indigeni dell'etnia Quechua, da tempo immemorabile lo usano per i loro ornamenti.

I nativi dei paesi ove questo albero prospera, commercializzano piccole sculture e monili raffiguranti soggetti tipici del loro Paese.

Gli indigeni dell'etnia Quechua, da tempo immemorabile lo usano per i loro ornamenti.

Fin dal 1826 è stato largamente impiegato nell'industria dei bottoni in sostituzione dell'avorio di elefante. Si intaglia con molta difficoltà mentre viene più' facilmente lavorato al tornio.

 

L'avorio vegetale si distingue da quello animale per il diverso odore che emana se bruciato, per la completa solubilità in acido solforico e per i caratteri microscopici legati alla diversa ultrastruttura dei due diversi prodotti.

L'avorio vegetale è il ricavato dell'albero denominato Hyphaene Phytelephas che produce circa 20 kg. di prodotto all'anno. L'albero si riproduce in ambiente selvaggio con clima subtropicale.
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